Camion elettrici - anche per il settore con il diesel nel sangue

La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) è uno strumento fondamentale della politica svizzera del trasporto merci. Tuttavia, attualmente i camion elettrici (e-truck) sono esentati da questa tassa.

Lo scopo principale della TTPCP è quello di trasferire il traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia. La tassa garantisce una più equa distribuzione dei costi, coprendo proporzionalmente le spese generate dai veicoli pesanti. Allo stesso tempo, rappresenta un incentivo finanziario per il trasferimento del trasporto verso modalità più rispettose dell’ambiente, contribuendo così in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi climatici.

Attualmente tutti i camion a propulsione elettrica sono esentati dalla TTPCP. Con questa eccezione la Confederazione mira ad accelerare l’ampia diffusione sul mercato delle tecnologie a basse emissioni. Tuttavia, il Consiglio federale prevede ora di abolire questa esenzione e di estendere in futuro la TTPCP anche ai camion elettrici. Una modifica della legge in tal senso è già stata discussa nella commissione competente.

Nella sua versione originale il Consiglio federale intendeva introdurre tale tassa solo a partire dal 2031. A causa delle difficili prospettive finanziarie ora intende anticiparne l’introduzione al 2029. Tale proposta non è stata accolta con favore da tutti. Per far progredire l’elettrificazione dei veicoli pesanti, il settore dei trasporti ha bisogno di condizioni generali affidabili. Il settore ha puntato su questo e ha pertanto calcolato che la TTPCP sarebbe stata applicata ai camion elettrici solo a partire dal 2031. Questi presupposti dovevano motivare anche le aziende di trasporto più piccole e locali a convertire gradualmente le proprie flotte.

La questione sarà discussa in Consiglio nazionale nella sessione primaverile del 2026 e rappresenta una situazione critica tra il trasporto pesante su strada a zero emissioni di CO₂ e il trasferimento del traffico merci su rotaia. Nonostante l’andamento positivo delle nuove immatricolazioni, gli autocarri con propulsione elettrica rappresentano attualmente circa il 2,9% del parco veicoli pesanti in Svizzera. Il numero di camion elettrici non sta crescendo come previsto e le entrate minori previste dal Consiglio federale a seguito dell’abolizione della TTPCP per gli autocarri elettrici sono decisamente eccessive.

Accolgo con favore l’inclusione dei camion elettrici nella TTPCP. Tuttavia, a differenza del Consiglio federale, ritengo ingiusto che tale tassa sia applicata già dal 2029. Al settore è sempre stato promesso che non sarebbe stata introdotta alcuna imposta prima del 2031. Le agevolazioni graduali fino al 2035 servono alle aziende di trasporto per avere una sicurezza di pianificazione. Esse si trovano a dover decidere di investire a lungo termine importi a sei zeri, in particolare per le infrastrutture di ricarica per realizzare linee elettriche, stazioni di trasformazione e punti di ricarica. Molti di questi adeguamenti tecnici sono ancora in sospeso, il che è rilevante anche dal punto di vista economico per le imprese locali, in particolare per le aziende di installazioni elettriche.

Nel medio termine, tuttavia, è necessario chiedersi se la mobilità debba continuare a essere gestita esclusivamente attraverso la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni. Un mobility pricing trasversale rispetto ai vettori di trasporto potrebbe distribuire i costi della mobilità in modo più equo tra tutti gli utenti e promuovere al contempo scelte di trasporto efficienti e sostenibili. Un sistema del genere contribuirebbe a un migliore utilizzo delle infrastrutture di trasporto sia per il trasporto di persone sia per quello merci. Nel breve termine, tuttavia, è fondamentale garantire politicamente che i veicoli elettrici rimangano competitivi nel trasporto pesante.

Matthias Samuel Jauslin
Matthias Samuel Jauslin

è membro del Consiglio nazionale dal 2015, della commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) e della Commissione della gestione (CdG). È direttore e azionista di maggioranza di un’azienda attiva negli ambiti degli impianti elettrici, della telematica e dell’automazione.